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Sala da tè Da Yin Hang

Sala da tè Da Yin Hang

La cerimonia cinese del tè

La cerimonia cinese del tè – Gong fu cha – esprime come nessun’altra la storia e la filosofia del Paese.
La sua prima apparizione risale alla dinastia Tang, oltre 1000 anni fa, quando il tè veniva impiegato dai monaci nei templi buddisti con scopi curativi. Oggi è una tradizione molto diffusa, un rito sociale e spirituale che esula dalla mera preparazione della bevanda e assume la forma di una vera e propria attività culturale.

Lo dicono le parole stesse con cui il popolo cinese è solito identificare quest’arte: l’espressione “Gong fu cha” può essere tradotta come “tè preparato con cura e attenzione”. Se infatti “Cha” ha il significato ambivalente di “tè” e “armonia tra uomo e natura”, “Gong fu” si rifà alle aree semantiche del tempo, della cura, dell’impegno. Non si tratta solamente di preparare il tè, ma di prepararlo nel migliore dei modi. La cerimonia, dunque, si configura come un rito suggestivo, raffinato, fatto di norme codificate e tramandate per generazioni, dalla scelta dei materiali alla scelta degli oggetti, dalla preparazione della bevanda al servirla e gustarla. Un rituale estetico e introspettivo che richiede – secondo i testi zen – rispetto per l’altro e per le cose, grazia ed armonia, sobrietà e candore, tranquillità e solitudine.
Con le sue collezioni, Laminam entra in una sala da tè nel cuore di Shanghai, la Da Yin Hang, partecipando così alla scenografia di un rito millenario che nei secoli si è trasformato sempre più in mezzo comunicativo e meditativo.

  • Luogo Shanghai, Cina
  • Anno 2023
  • Studio di Design PUJU Design
  • Applicazioni Arredo & Design, Facciate esterne, Pavimenti, Rivestimenti Parete
  • Tipologia progetto Sala da tè
Ridefinire lo spazio del tè

Ridefinire lo spazio del tè

Quando si tratta di sale da tè, si configurano nell’immaginario comune grandi armadi, ampi espositori, lunghi tavoli in legno massello e motivi tradizionali cinesi ben visibili su pareti, tavoli e pavimenti. Da Yin Hang ridefinisce questo spazio, abbandonando gli elementi più commerciali a favore di uno stile sobrio ed essenziale, specchio di un’anima che ha ben altro da dire.  Il nome “Da Yin Hang”, infatti, deriva dal poema cinese “Da Yin Bu Wang Shi”, un inno al distacco sano dalle cose materiali della realtà, un invito a un’esistenza “low profile” che mantiene a distanza di sicurezza il mondo, pur partecipando ad alcune dinamiche sociali. Così, questa sala da tè di Shangai costruita su due piani riflette nel suo design moderato il cuore di un atteggiamento esperienziale.  

Un’architettura che parla

Progettato su due livelli – il piano terra, destinato alla degustazione del tè e all’esposizione dei prodotti e il primo piano ad uso privato – lo spazio è principalmente definito da un imponente tavolo lungo cinque metri che letteralmente supera i confini indoor. Diversamente dall’uso comune del legno, il piano del tavolo è interamente rivestito dalla superficie Laminam I Naturali nella nuance d’impatto Pietra di Savoia Antracite 

Ambasciatrice di un’esperienza tattile e visiva che ricorda le pietre lavorate manualmente, Pietra di Savoia Antracite permette una realizzazione più moderna e fresca dei tradizionali tavolini da tè, oltre a risultare ideale per l’applicazione come piano d’appoggio per le sue caratteristiche di resistenza – al calore, ai graffi, all’insorgenza di muffe – e di facilità di pulizia.  

Sulla scia della dicotomia anima-mondo di cui abbiamo accennato, il tavolo in Laminam – che incorpora una fontana il cui getto termina nella piscina all’ingresso – si estende verso l’esterno, superando la vetrina, quasi come se quest’ultimo non esistesse. Un vero e proprio invito ad entrare, un dialogo interno – esterno di cui l’intera Da Yin Hang si fa portavoce. Al tavolo che si “allunga” fino alla strada, infatti, risponde una vera e propria aiuola verde che caratterizza un angolo dell’ambiente interno: l’”Io” e l’”Altro” che si parlano, l’uno contaminando l’altro.  

Per un’immagine coordinata, Pietra di Savoia Antracite veste anche i pavimenti interni della sala creando una continuità cromatica e visiva interrotta solamente da dettagli in vetro verde acqua, scelti come punti luce.   Questa particolare sfumatura di verde che caratterizza la base del tavolo, i ripiani espositivi e la scala è stata scelta per il suo grande potere evocativo. Oltre a ricordare il famoso dipinto Qian Li Jiang Shan Tu (conosciuto anche con il titolo “A Thousand Li of Rivers and Mountains”) dipinto dal giovane Wang Meng Xi alla sola età di 18 anni e subito diventato capolavoro pittorico della cultura tradizionale cinese, questo colore riporta alla memoria le sfumature dell’acqua del lago BingDao, tra le più gettonate attrazioni della città natale del tè.  

Le pareti verticali

Le superfici naturali Laminam vestono anche le pareti verticali della sala da tè. A caratterizzarle, la collezione Calce nella tinta Nero, una delle tinte più decise della gamma ispirata alla semplicità di un muro appena affrescato.  Il progetto della Da Yin Hang la contempla sia a facciata esterna che a rivestimento interno per la sua resa di grande stile facile ad accostamenti cromatici diversi: una tinta passe-partout che lascia campo libero alle più varie esigenze stilistiche e di design. Per la sua applicazione a facciata, Calce – così come tutte le collezioni Laminam – garantisce performance tecniche superiori come il mantenimento delle caratteristiche superficiali originali anche in caso di esposizione ad alte temperature, al gelo e ai raggi UV.  

Credits

  • Design Studio PUJU Design
  • Photo Ingallery, ACT Studio, York
  • Space Design Yao Qian, Renzo, Sun Zhongwen, Lexi Li, Ruby, Ji Wang
  • Visual Design Yao Qian, Renzo, Kuang Minyu, Fang Siyu
  • Video Ingallery
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