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L’ architettura del Mare

Giugno 2022
News

Architettura. Antonio Iraci racconta l’Architettura del Mare.

Progettare nel e con il paesaggio: è questo uno dei fulcri dell’architettura di Antonio Iraci, dello studio Iraci Architetti. E il “paesaggio”, per Iraci – siciliano di origine e formazione –, coincide soprattutto con la mediterraneità. 
La catanese Villa Ionica è un tentativo riuscitissimo di stabilire un dialogo tra forme, colori e materiali dello spazio progettato e di quello naturale. Le diverse aree dell’edificio sono organizzate all’insegna di un’armonia affettuosa e solida tra uomo e ambiente, per un benessere davvero globale. 

“Mediterraneità”: sole, mare, il rigoglio del verde costiero, l’azzurro purissimo del cielo… Cosa significa progettare una casa in luoghi così? 

Significa prima di tutto alzare gli occhi e guardare. Ma guardare sul serio. I colori, per esempio: siamo sicuri di conoscerli per quello che sono? La varietà dei verdi che però non è mai solitaria, ma vissuta in congiunzione con il bianco della pietra e l’azzurro del cielo e del mare. E di questo azzurro, quante gradazioni! Tutto è mutevolezza, e tutto è scambio reciproco.  

Accorgersi del contesto significa accogliere l’idea di entrare a far parte del paesaggio senza prevaricarlo. Essendo Villa Ionica circondata dal verde, abbiamo deciso di creare con esso un dialogo scegliendo per i pavimenti e i rivestimenti interni ed esterni la finitura Bianco Lasa, in modo da far bilanciare i due colori – bianco della luce e verde della collina – in un insieme che è sì sofisticato, ma mai artificioso. 

Dunque un edificio che si mimetizza con l’ambiente? 

No, e sta qui la raffinatezza delle scelte progettuali! Dialogare con l’ambiente non significa scomparire in esso. Noi volevamo anzi che Villa Ionica risaltasse per il suo carattere e la sua particolarità, ma che lo facesse senza chiasso. Pertanto non abbiamo usato finiture che richiamassero le pietre del luogo (come spesso a me piace fare), ma ci siamo affidati appunto al Bianco Lasa, che prende ispirazione da una pietra estratta in Alto Adige. 

Le striature riprodotte sulle grandi lastre Laminam richiamano poi l’effetto della salsedine sulle superfici. E il tetto è dello stesso colore, e questo determina una ulteriore continuità valorizzando la finitura. Progettare nel e con il paesaggio non vuol dire

Al mare, i bambini costruiscono castelli di sabbia. Come progetta invece un architetto per un contesto marino?

Avendo in mente anzitutto due parole: sole e mare. 

Villa Ionica è solare come la nostra Sicilia – luminosissima – ma allo stesso tempo è progettata per il miglior risparmio energetico. Avete presente le temperature che si raggiungono qui in estate? Grazie al tetto aggettante nella zona living rivolta a sud, abbiamo ottenuto due vantaggi: far godere agli inquilini di un panorama da sogno senza l’abbagliamento del sole, ed evitare che i raggi colpiscano le grandi vetrate. 
Nella zona notte, sempre con le grandi lastre Laminam in Bianco Lasa abbiamo realizzato i rivestimenti con doppio cappotto (interno ed esterno), per garantire l’isolamento termico. 
Ebbene: siamo in Sicilia e il proprietario non ha mai dovuto accendere l’aria condizionata! Un risultato incredibile anche per noi. 

Questo il sole. E il mare? 

Progettare al mare significa convivere con la salsedine che, trasportata dal vento, rovina le facciate, soprattutto quelle intonacate. La ceramica qui è la scelta più adatta – oltre che la più sostenibile – proprio per la sua resistenza e inalterabilità. 
Ma non basta, perché il mare – l’affascinante mare della Sicilia! – è uno spreco limitarsi a guardarlo, no? Bisogna anche viverlo. E allora è facile che in una vera casa di mare i pavimenti sia esterni che interni siano spesso sporchi di sabbia, sassolini, terra e frammenti di conchiglie. Il materiale ideale per la pavimentazione deve essere igienico, facile da pulire e resistente ai graffi. Le superfici ceramiche Laminam sono perfette: compatte e durevoli. Avessimo usato la resina, avremmo avuto un “mare” (è proprio il caso di dirlo!) di problemi legati a usura e difficoltà di pulizia. 

E di ritorno dalla spiaggia? “Mare” significa vacanze, relax, tempi dilatati, la famosa pennichella dopo pranzo… 

E infatti nessun ambiente deve essere lasciato al caso. Un edificio non è una scultura, ma uno spazio delimitato da pareti che delineano un “dentro” e un “fuori”. E questo “dentro” e questo “fuori” devono essere in armonia, per favorire il benessere di chi l’edificio lo vive ogni giorno. 
A Villa Ionica mi è piaciuta l’idea di questa grande vetrata che divide la zona soggiorno dal patio esterno, come se il giardino “entrasse” in casa, facendoci godere della sua frescura anche solo attraverso forme e colori.  
La stessa logica ha guidato la scelta di mantenere lo stesso pavimento – sempre in Bianco Lasa – per spazi indoor e outdoor, come se lo spazio esterno non fosse che un prolungamento di quello interno. 

Nelle notti d’estate, se alzi la testa, ti sembra quasi di essere più vicino alle stelle. 

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