The Art of Top: quando la superficie diventa cultura
C’è un momento, in cucina, in cui tutto prende forma.
È il gesto preciso dello chef, l’ingrediente al suo apice, la tecnica che diventa performance.
Ma prima ancora, c’è il piano su cui tutto accade.
Con la campagna multicanale The Art of Top, Laminam sceglie di mettere al centro proprio questo: il top cucina come spazio d’arte, palcoscenico d’eccellenza tra cultura gastronomica e manifattura italiana.
Dopo un’anteprima televisiva andata in onda a novembre 2025, la campagna è oggi visibile con uno spot già on air, affiancato da una presenza capillare sui social e da una pianificazione che attraversa intermezzi di MasterChef Italia su Sky Uno, La7, La7 Cinema e reti RAI, oltre a radio nazionali, locali e Spotify, con un presidio digitale su Meta, Google e YouTube.
The Art of Top però va oltre la sola campagna televisiva e diventa un progetto destinato a evolvere lungo tutto il 2026, tra video backstage, una landing page emozionale, merchandising dedicato nei punti vendita.
Il progetto: oltre lo spot, una nuova idea di top cucina
Ispirandosi a una logica di marca che guarda ai grandi casi di posizionamento internazionale, Laminam non si limita a comunicare un prodotto, ma costruisce un immaginario.
The Art of Top nasce per affermare un’idea: il top cucina non è un semplice piano di lavoro, ma il fulcro della casa contemporanea. È superficie tecnica e insieme scenografica, elemento funzionale e dichiarazione estetica.
È il luogo in cui si incontrano il top chef, il top design, la top performance.
In questo senso, Laminam rinnova la propria vocazione pionieristica.
L’azienda, infatti, è stata la prima al mondo a introdurre l’utilizzo della lastra ceramica come top cucina, affermandosi come riferimento originale e autorevole nel settore. Fin dalla sua nascita il marchio ha profondamente trasformato il mercato dei materiali ceramici grazie ad un’innovativa tecnologia produttiva, che le ha permesso di realizzare lastre ceramiche di grande formato e ridotto spessore. La natura innovatrice di Laminam ha fatto sì che le venisse attribuito il primato di “inventore” del top cucina in ceramica e oggi la porta a sviluppare costantemente nuove soluzioni e nuovi prodotti con cui confermarsi leader delle superfici ceramiche.
Sei chef, sei personalità, sei superfici
Il cuore del progetto è la collaborazione con sei interpreti d’eccellenza della cucina italiana: chef stellati, pasticceri e maestri lievitisti, ognuno abbinato a una specifica lastra Laminam. Non una semplice scelta cromatica, ma un dialogo profondo tra carattere e materia, tra identità personale e superficie.
Sara Moalli
Sara Moalli, pastry chef vincitrice dell’ottava edizione di Bake Off Italia, incarna l’incontro tra estetica e precisione. Con una formazione iniziale nell’interior design, ha trasferito nella pasticceria la sua sensibilità per forme, materiali ed equilibrio visivo. Per questo ha scelto Laminam Noir Désir: una superficie scura, elegante e senza tempo, attraversata da una vena equilibrata e coerente che riflette il suo processo creativo rigoroso e consapevole, dove ogni dettaglio è frutto di ricerca artistica.
Walter Dilettoso
Walter Dilettoso, Executive Chef de La Cucina della Mosca (Toscana), costruisce la propria cucina sul rispetto dell’ingrediente, sulla memoria e sull’autenticità del gesto. La sua è una narrazione fatta di territorio e tempo, di semplicità che diventa esperienza profonda. Il piano Laminam Ardesia Nero, con le sue vene antiche e la matericità intensa, richiama la forza della terra e il valore della tradizione: una superficie solida e autentica, perfettamente in sintonia con la sua filosofia.
Lorenzo Cogo
Lorenzo Cogo, cresciuto nella trattoria di famiglia a Thiene e formatosi nei migliori ristoranti internazionali, porta oggi nella sua Trattoria Dal Cogo una cucina che intreccia tradizione veneta, viaggi e contaminazioni culturali. La convivialità è il centro della sua visione: tecnica e radici dialogano in piatti che parlano di autenticità e apertura al mondo. La superficie a lui abbinata è Laminam Verde Alpi perché interpreta questa identità dinamica, capace di unire profondità materica e versatilità espressiva, proprio come la sua cucina, che è insieme territoriale e internazionale.
Jacopo Chieppa
Jacopo Chieppa, chef e patron del ristorante Equilibrio a Dolcedo, ha conquistato nel 2024 la sua prima Stella Michelin grazie a una cucina essenziale, precisa e profondamente legata alla Liguria. Tecnica rigorosa e intuizione guidano ogni piatto, in una ricerca costante di armonia. Il piano Laminam Pietra Piasentina Taupe fiammato, con le sue venature eleganti e la solidità della base lapidea, riflette perfettamente questa visione: una superficie di eccellenza, equilibrata e senza tempo, dove nulla è lasciato al caso.
Ariel Hagen
Infine, Ariel Hagen, chef toscano alla guida di Saporium Firenze e Saporium al Borgo Santo Pietro, ha fatto della sostenibilità il fulcro della propria filosofia. Stella Michelin e Stella Verde Michelin testimoniano un approccio etico e consapevole, fondato sul rispetto dei cicli naturali e della materia prima. Il piano Laminam Pietra di Gré fine traduce questa visione in materia: una superficie essenziale e materica, che esprime solidità ed equilibrio, evocando un legame profondo con la terra da cui trae ispirazione.
Ogni abbinamento racconta quindi una sintonia autentica: la personalità dello chef si riflette nella lastra, così come la lastra valorizza il gesto culinario.
Una produzione d’autore
A dare forma visiva al progetto è stata Mia Produzioni, con riprese realizzate presso StudioWhite. La fotografia porta la firma di Simone Bramante, conosciuto come Bramino, capace di tradurre in immagini la forza tattile delle superfici e l’intensità dei protagonisti.
Concept e soggetto sono di Aldo Biasi Comunicazione, mentre la musica – creata appositamente per Laminam – accompagna le immagini con un’identità sonora originale, pensata per rendere riconoscibile il brand anche all’ascolto, in radio e su Spotify.
Dal professionista al consumatore finale
Storicamente punto di riferimento per architetti, designer e professionisti del progetto, Laminam amplia ora il suo dialogo. The Art of Top parla infatti anche al consumatore finale: entra nella casa, nel quotidiano, nella dimensione domestica dove la cucina è sempre più spazio di relazione.
Non si tratta di abbandonare il mondo del design, ma di affiancarlo con una comunicazione capace di raccontare l’estetica unica e le performance tecniche delle superfici anche a chi le vive ogni giorno. Resistenza, igiene, facilità di manutenzione si uniscono a un valore estetico superiore, scelto anche dai top chef.
Un percorso che dura tutto l’anno
Lo spot in onda è solo l’inizio. Nel corso del 2026, i sei chef saranno protagonisti di eventi fieristici e pubblici firmati Laminam, con ulteriori sviluppi progettuali già in cantiere.
Le cartoline autografate presenti nei negozi fungeranno da ponte immediato tra televisione e negozi di arredamento: un oggetto tangibile che richiama la campagna e rende riconoscibile il top visto sullo schermo.
The Art of Top è quindi un investimento strategico e culturale che mira a coinvolgere i consumatori. Non un’operazione estemporanea, ma un percorso pensato per affrontare le sfide di un mercato in evoluzione, riaffermando il valore dell’eccellenza italiana – in cucina e nella manifattura – come leva competitiva nel presente e nel futuro.
Perché ogni grande creazione ha bisogno di un grande piano.